
Se hai un blog o un piccolo e-commerce e ti stai chiedendo come tirarci fuori qualche soldo, creare un sito di affiliazione potrebbe essere la strada giusta.
Ma di cosa parliamo esattamente? In pratica, tu promuovi dei prodotti attraverso dei link speciali, e se un utente clicca e acquista, tu ricevi una commissione. Diventi un affiliato, ovvero entri a far parte di un programma (come quello famosissimo di Amazon, tanto per citarne uno).
Però attenzione: i numeri dicono che solo il 15% di chi ci prova riesce a guadagnare più di 1000 euro all'anno. Sono statistiche un po' dure, lo sappiamo, ma il punto è che per far parte di quella fetta che guadagna davvero, non puoi improvvisare. Devi costruire qualcosa di efficace e che duri nel tempo!
Come creare un sito di affiliazione: fattori di successo

Prima di tutto, le basi tecniche: ti servono un hosting che non ti abbandoni sul più bello e un nome dominio scelto con la testa, che faccia capire subito di cosa ti occupi senza sembrare un calderone dove vendi di tutto.
Ma la vera sfida è un'altra: scegliere la nicchia giusta. Prima di iniziare, prendi carta e penna e fatti due calcoli. Se un argomento ha 20.000 ricerche al mese e tu riesci a portarne sul tuo sito il 10% (quindi 2.000 persone), quante di queste cliccheranno sul link? E quante compreranno davvero?
Se, ad esempio, 25 persone comprano e tu guadagni 15 euro a pezzo, hai messo insieme 375 euro quasi senza accorgertene. È la classica "rendita passiva", anche se, realisticamente, ci sono sempre variabili che possono far oscillare questi numeri.
Per quanto riguarda la scelta della nicchia, hai due strade:
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Macro nicchia: un settore grande dove puoi spaziare tra blog, video e social. Qui la SEO (il posizionamento sui motori di ricerca) deve essere perfetta per portarti traffico costante.
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Micro nicchia: vai a colpire un argomento molto specifico o un prodotto raro. C’è meno gente, ma chi arriva è molto più propenso a comprare.
Differenza tra affiliate marketing e sito di affiliazione

Spesso si fa confusione, ma è semplice: il sito di affiliazione è lo strumento (il tuo sito) che attira traffico e ti fa guadagnare una percentuale; l'affiliate marketing è tutto il sistema e le strategie che ci stanno dietro, gestite dal venditore (merchant) per permetterti di lavorare.
Come si inseriscono i link sul tuo sito?
Non basta incollarli ovunque. Una delle strategie migliori è usarli all'interno di un blog.
Se una persona cerca "come tagliare il prato", tu scrivi un articolo che risolve davvero il suo problema. All'interno, con naturalezza, inserisci il link al miglior tosaerba che conosci (magari su Amazon). Se il lettore si fida del tuo consiglio e compra, tu prendi la tua commissione. Tutto sta nell'essere utili a chi legge.
Ecco i più popolari programmi di affiliazione:
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Amazon: sicurissimo e facile da usare, anche se le percentuali non sono le più alte del mercato (di solito tra il 10 e il 15%).
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Awin: un network globale molto serio dove si trovano spesso commissioni più interessanti.
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Tradedoubler: un altro colosso che ti offre ottime analisi per capire come migliorare i tuoi guadagni.
Fai affiliazione con Framework360

Se vuoi passare all'azione, c'è una piattaforma italiana che semplifica parecchio la vita: Framework360. Non solo ti aiuta a mettere in piedi il sito e il blog per i tuoi link, ma ha anche un suo programma di affiliazione interno.
Se sei un professionista o un'agenzia, puoi proporre Framework360 ai tuoi clienti (ad esempio a chi ha bisogno di un nuovo sito web) usando un tuo link dedicato. Se il cliente si abbona, tu guadagni il 20% di commissione sull'acquisto. È un modo molto diretto per generare entrate che puoi prelevare subito dalla piattaforma.
Puoi registrarti al programma di affiliazione tramite questo link per scoprire se fa al caso tuo!
Anche tu puoi farcela, ti servono solo tanto impegno e un'ottima piattaforma di marketing e vendita.







